Annata 2007

Vendemmia molto precoce, già subito dopo ferragosto. Per quanto riguarda il Collio questa è stata la vendemmia più precoce a memoria d’uomo. Visto l’andamento climatico le uve sono state raccolte senza grossi particolari attacchi di botrite.

Le grandinate di inizio luglio, seppur di lieve entità, hanno spaccato degli acini. Fortunatamente le alte temperature di fine luglio hanno completamente seccato gli acini colpiti e nessun marciume è comparso su di essi.
Sfogliature ragionate in base all’annata, quindi di lieve entità e precoci, fatte all’allegagione, hanno evitato attacchi di botrite ed allo stesso tempo ridotto l’esposizione dei grappoli a rischi di scottature da sole.

La dimensione degli acini è stata nettamente superiore alla media nella maggior parte delle varietà. L’incremento di peso degli acini rispetto al 2006 per esempio è variato in funzione delle varietà dal 40 al 50%, ecco giustificato quindi l’incremento produttivo di uve prodotte a ettaro pari al 5-10 % rispetto al 2006 nonostante il numero di grappoli fosse stato molto simile.

lLa produzione stimata a oggi è in leggero aumento rispetto al 2006 di circa il 5%-10%. Una produzione quindi che dovrebbe essere nella media.

Acidità delle uve più basse, in particolare su tocai, e concentrazioni zuccherine leggermente inferiori rispetto al 2006 che erano elevatissime, si può dunque dire che gli zuccheri rientrano nella norma.

Se dobbiamo fare dei confronti con le ultime 5 annate possiamo dire che l’annata 2007 per certi versi, dal punto di vista climatico e per la precocità di raccolta, ricorda molto l’annata 2003. Rispetto al 2003 però i quantitativi di uve prodotte sono leggermente superiori. Il 2006 per quanto riguarda l’andamento climatico davvero ideale, non eccessivamente caldo estivo, forti escursioni termiche in prossimità della vendemmia, uve equilibrate e molto aromatiche risulta essere, tra le ultimi 5 annate, quella che forse meglio rappresenta i vini del Collio.