Annata 2009

Dopo un inverno che possiamo definire nella norma (piogge abbondanti e temperature rigide nei primi due mesi dell’anno), il risveglio vegetativo della vite si è verificato in epoca che rientra nella norma per la zona viticola del Collio.  Un repentino cambiamento è stato innescato dalle particolari condizioni climatiche di aprile e maggio, con temperature superiori alla media che hanno permesso alle piante di crescere rapidamente grazie anche alla buona disponibilità idrica accumulata nel terreno nei mesi invernali. La regolare piovosità di giugno, ha mantenuto estremamente efficienti le pareti fogliari e ha determinato un accelerazione nelle fasi fenologiche, tanto che sia la fioritura che l’invaiatura sono avvenute in anticipo rispetto alla norma.

Le alte temperature che hanno contraddistinto tutto il mese di agosto hanno provocato un’eccessiva evapotraspirazione delle viti, soprattutto nei vigneti delle colline esposte a sud ed in presenza di terreni eccessivamente sbancati; tali condizioni hanno determinato un anticipo dell’epoca vendemmiale già subito dopo ferragosto. L’andamento climatico nella fase di pre-raccolta ha garantito una sanità ottimale delle uve.
La vendemmia ha avuto un decorso prolungato nel tempo (quasi due mesi) e fortunatamente si è conclusa senza essere ostacolata dalle piogge. Il grado ottimale di maturazione delle uve è stato raggiunto, nell’ambito della stessa varietà, in momenti diversi in funzione della dislocazione dei vigneti, del microclima, della tipologia del suolo e della modalità di  gestione e conduzione del vigneto. Gli eventi piovosi di fine agosto ed il repentino abbassamento termico notturno, hanno sicuramente influito positivamente sul quadro aromatico e sui principali indici di maturazione delle uve.

La produzione stimata in termini quantitativi è stabile ed esclusivamente per alcune varietà in leggero aumento rispetto al 2008, comunque in termini generali, si può definire un’annata che rientra nella media.